Oggi,una coppia su sette consulta il proprio medico a seguito di una presunta infertilità e una su dieci utilizzerà le techniche di procreazione medicalmente assistita (PMA). 0gni anno,la PMA aiuta la nascita di oltre 23000 bambini in Francia,il2,8% di tutte le nascite.Questa tecnica è quella di facilitare la fecondazione di un’ ovocita con uno spermatozoi.

1.DEFINIZIONE

PMA è l’insieme di tecniche per una coppia infertile di concepire un figlio. Due metodi sono possibili: l’inseminazione artificiale e la fecondazione in vitro. Nel primo caso, gli spermatozoi vengono inseriti nell’utero di una donna. Nel secondo, un uovo e spermatozoi sono combinati in una capsula di Petri in incubatrice per la fecondazione.

LE DIVERSE TECNICHE DI PMA

Procreazione medicalmente assistita si basa su molte tecniche:
– Inseminazione artificial
– il IVF : Fecondazione In Vitro.
– il Assistita ICSI o FIVET : Iniezione intracitoplasmatica di spermatozoi.

La FMA è diversa dalla gestione GPA (per gli altri), che caratterizza il fatto che per una donna di portare un bambino per un’altra coppia. In questo contesto, il bambino è stato concepito con ovociti e spermatozoi della coppia, o un donatore. La madre surrogata ha pertanto nessun legame biologico con il bambino. La maternità surrogata è vietata in Italia.

LE CAUSE DELL'INFERTILITA

L’infertilità colpisce sia uomini che donne. Ci sono molte cause di infertilità:

  • – Disturbi di ovulazione, circa il 32% dei casi.
  • – Patologie di tipo idrosalpinx (lesione delle trombe spesso dovute ad infezioni) o endometriosi, tra il 11 e il 26% dei casi.
  • – Infine, l’infertilità rimane inspiegata nel 8-30% dei casi.

PER CHI LA PMA?

  • – Per le coppie in difficoltà di fecondazione naturale.
  • – Per le donne single che fanno ricorso al “donatore di sperma”
  • – Per le coppie lesbiche con sperma di donatore.
  • – Per le coppie in cui uno o entrambi i partner sono portatori cronici del virus HIV,Epatite B,Epatite C.
  • – Per le coppie che richiedono l’uso di una donazione di ovociti.
  • – Per le coppie che richiedono l’uso di una madre surrogata.

CHE STABILISCE LA LEGGE?

Nel 2004 il Parlamento italiano approva la legge (Chiamata Legge 40) che regola la fecondazione assistita nel nostro Paese.

Queste le principali indicazioni fornite dai legislatori:

La fecondazione assistita è permessa soltanto quando si è in presenza di stato di infertilità accertato e certificato dal medico

E’ vietata la fecondazione eterologa, cioè con ovuli o spermatozoi provenienti da persone esterne alla coppia; è altresì vietata la fecondazione post mortem

Possono fare ricorso alle tecniche di fecondazione assistita persone coniugate o coppia di fatto, di sesso diverso, maggiorenni ed in età fertile. Sono, quindi, esclusi gli omosessuali, i single e le donne in età avanzata

La coppia può recedere dall’intenzione di ricorrere alla fecondazione assistita finché l’ovulo non sia stato fecondato, dopo quel momento non sarà più possibile tornare indietro

E’ vietata la sperimentazione sugli embrioni, il congelamento a scopo di ricerca o di procreazione, la manipolazione e la selezione degli embrioni; gli embrioni, nel numero massimo di tre, devono essere tutti impiantati in utero ed è vietato l’aborto selettivo di gravidanze plurigemellari

Nel 2009 la Consulta ha dichiarato incostituzionale l’obbligo a impiantare tre embrioni contemporaneamente: la legge obbligherebbe ad impiantare tutti gli embrioni ottenuti con la fecondazione assistita, fino ad un massimo di tre, e ne vieterebbe la crio-conservazione (a meno che non risulti impossibile impiantarli tutti a causa di gravi rischi per la salute della donna; in tal caso è obbligatorio procedere all’impianto non appena lo stato di salute della donna dovesse permetterlo).

Secondo la Corte, queste disposizioni violano un principio costituzionale fondamentale, sancito dall’articolo 3 della Costituzione, quello della donna ad avere pari diritti rispetto all’embrione, e va invece permesso al singolo medico di decidere se impiantare i tre embrioni e quando farlo, crio-conservandoli se necessario, a tutela della salute della donna.

Nel 2014 la Consulta ha dichiarato incostituzionale il divieto alla fecondazione eterologa, cioè a poter fare ricorso ad un donatore esterno di ovuli o sperma

Sono proibite le indagini pre-impianto: se una donna portatrice di anomalie genetiche avrà un bambino sano oppure malato potrà saperlo soltanto dopo il trasferimento in utero; eventualmente potrà ricorrere ad aborto terapeutico

L’embrione che sarà trasferito in utero viene riconosciuto fin da subito come soggetto giuridico

L’iter burocratico e legislativo che portò, nel 2004, all’approvazione della legge 40, per la quale venne indetto anche un referendum che non raggiunse il quorum, fu estremamente difficoltoso e non privo di polemiche, dibattiti e critiche.

La legge, nel corso degli ultimi anni, ha subito delle modifiche nelle sue possibili applicazioni, a seguito di interventi da parte delle istituzioni e della Corte Costituzionale. Vediamo cos’è cambiato in questi dieci anni.

Nel 2008 l’allora Ministro della Salute, Livia Turco, modificò le linee guida della legge aprendo la possibilità di avere accesso alle tecniche di fecondazione assistita anche agli uomini affetti da malattie trasmissibili (come l’epatite o l’Hiv) e soprattutto eliminò il riferimento al divieto di diagnosi pre-impianto.

In altri paesi come il Belgio, la Danimarca, la Svezia, la Finlandia, la Norvegia, la Spagna, i Paesi Bassi, il Regno Unito o negli Stati Uniti, Canada, Israele, Islanda e Sud Africa consentono GPA e dei paesi meno sviluppati per tutte le donne in età fertile; sia esso singolo o di coppia, eterosessuali o lesbiche.

EFFETTI COLLATERALI

Come con qualsiasi atto chirurgico,l’iniezione effettuata nelle ovaie può causare complicazioni anestetiche,sanguinamento,infezione.La stimolazione ovarica nel corpo può causare stanchezza con disaggio o dolore addominale,vomito,diarrea,aumento delle dimenzione delle ovaie,aumento del peso corporeo improviso e disturbi respiratori.Bisogna considerare che la gravidanza con la PMA generalmente più complicata di una gravidanza naturale.Il rischio di nascità prematura con un peso inferiore alla norma o di una gravidanza multipla è da pendere in considerazione.

ANESTESIA

Prelievo degli ovociti è eseguito in anestesia locale inserendo un ago guidato da ultrasuoni nella vagina.