Le disgrazie che colpiscono la parete addominale sono particolarmente risentite dal punto di vista estetico.L’ addominoplastica  consente di trattare i cedimenti  della pancia.L’ ideale è un ventre piatto con lieve curve, un ombelico orientato verticalmente senza depositi di grasso e di  pelle in eccesso. Questo è particolarmente consigliato per le donne dopo la gravidanza o che hanno perso tanto peso.

1.DEFINIZIONE

L’addominoplastica è la più comunemente eseguita per l’ablazione di una grande quantità di pelle, corrispondente a tutta o ad una parte della zona tra l’ombelico e il pube secondo un tracciato fatto dal chirurgo.La pelle sottostante, di solito sana che si trova sopra l’ombelico sarà tirata verso il basso per ricostruire la parete addominale . L’ombelico è messo in posizione normale attraverso un’incisione fatta  in questa pelle tirata

2.OBIETTIVI

Lo scopo di tale intervento è quello di rimuovere la pelle più danneggiata (dilatata, segni, cicatrici o smagliature) e ristenderla. Possiamo associare allo stesso tempo il trattamento localizzato di grasso in eccesso con la liposuzione e trattamento delle lesioni dei muscoli addominali sottostanti (diastasi, ernia).

3.ANESTESIA

L’addominoplastica richiede l’anestesia generale.

4.INTERVENTO

Si deve accuratamente analizzare La zona da trattare e si prende in considerazione diversi parametri: La condizione della pelle, l’importanza del grasso in eccesso, la tonicita’dei  muscoli addominali e la morfologia generale del paziente . Troviamo il tipo di operazione piu’ adatta a ciascun caso.

I principi di base comuni: La disposizione delle incisioni, che corrisponde a quella di cicatrici future, è in realtà basato sulla posizione e la quantità di pelle danneggiata. In pratica, piu’ la quantità di grasso da asportare sarà importante,piu’ la cicatrice sarà grande. Il grasso in eccesso viene estratto e la pelle dei muscoli tirata. Dopo l’intervento chirurgico viene applicato un bendaggio completo intorno al torace .

CICATRICE: Tale operazione lascia sempre una cicatrice più o meno lunga e più o meno nascoste, a seconda delle dimensioni e della posizione della pelle da asportare. Nella maggior parte dei casi, questa cicatrice si trova sul bordo superiore del pube fino alle pieghe dell’inguine. La sua lunghezza è decisa dal chirurgo in fase preoperatoria.

5.DURATA DELL’INTERVENTO / SOGGIORNO IN CLINICA

La durata della procedura varia da 1 a 3 ore, a seconda delle dimensioni del lavoro da svolgere. La degenza è di 1 a 3 giorni.

6.POST-OPERATORIO

Il post-operatorio può essere molto doloroso, soprattutto quando la zona da trattare della parete addominale è stata importante. Dei antidolorifici sono regolarmente prescritti nei primi giorni. Si fascia la parete addominale  per un paio di giorni dopo l’intervento chirurgico. Poi si indossa una guaina di contenimento  per 4-8 settimane, giorno e notte. Si consiglia un’ interruzione del lavoro per 2-4 settimane. La cicatrice è spesso rossa durante i primi 2 o 3 mesi, poi si schiarisce  dopo il terzo mese e gradualmente scompare in 1-3 anni. Non si deve prendere il sole prima di 3 mesi. L’ attività sportiva potrà essere ripresa gradualmente dalla sesta settimana post-operatoria.

7.RISULTATI

Il risultato può essere visibile dopo un anno dal ‘intervento. È opportuno avere la pazienza di aspettare il tempo necessario per attenuare la cicatrice e realizzare in questo  periodo un adeguato controllo. Per quanto riguarda la cicatrice, è necessario sapere che se si attenua e, in generale, con il tempo,  scompare del tutto. A questo proposito, non bisogna dimenticare che è il chirurgo che mette i punti, e la cicatrice sarà propria a ciascun paziente. Al di là del miglioramento estetico spesso notevole, l’addominoplastica   puo’ dare al paziente un netto miglioramento in termini di comfort, nel muoversi . Inoltre, questo miglioramento funzionale e questo benessere psicologico aiuta il paziente  a regolare l’equilibrio del peso. Comunque, questo è un intervento chirurgico importante e delicato, per cui la qualità della pratica chirurgica non mette al riparo da eventuale  complicazioni.